20 Aprile 2026

Tra il 2010 e il 2022 l’indice composito europeo del Goal 11 è rimasto sostanzialmente stabile, con lievi miglioramenti fino al 2019 annullati dagli effetti della pandemia. Nel 2022 l’indice è solo 3,1 punti sopra il valore iniziale del 2010. Questa stabilità riflette gli andamenti discordanti degli indicatori: se da un lato sono diminuiti i morti per incidenti stradali (da 6,7 a 4,6 ogni 100mila abitanti), dall’altro è aumentato l’uso dei trasporti privati, che ha raggiunto l’86,3% del trasporto passeggeri nel 2021 rispetto all’83% del 2010.

Sono in calo le disuguaglianze tra i Paesi: si tratta di una delle riduzioni più ampie tra tutti i Goal considerati. L’Italia mantiene per l’intero periodo osservato una posizione inferiore alla media europea.

Nonostante i progressi, l’Europa sembra lontana dall’obiettivo quantitativo di dimezzare entro il 2030 il numero di vittime per incidenti stradali rispetto al 2019 (Target 3.6).

Con gli Orientamenti politici europei per il 2024-2029, la Commissione europea si è impegnata a mappare i rischi e le esigenze per infrastrutture, energia, acqua, cibo e territorio nelle città e aree rurali. È prevista, inoltre, l’adozione di una Strategia europea per la resilienza idrica.

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