20 Aprile 2026
Da un punto di vista legislativo, va segnalato anche il decreto-legge del 28 marzo 2025 sul contrasto dell’immigrazione irregolare, che stabilisce il trasferimento coatto in Albania di persone già presenti sul territorio italiano e già trattenute nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Il decreto ha infatti sollevato numerosi dubbi di compatibilità con la Costituzione e con il diritto internazionale da parte della Corte di Cassazione che, nella relazione del 18 giugno 2025, ha affermato che l’Accordo e il suo successivo consolidamento denotano un metodo di gestione insostenibile e fortemente restrittivo del fenomeno migratorio. Una nota positiva è invece la programmazione triennale del cosiddetto “decreto flussi”, che conferma l’apertura di canali importanti per il lavoro per i migranti, anche se il meccanismo d’accesso resta farraginoso.
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