20 Aprile 2026
In Italia invece l’indice composito che fa riferimento al Goal 4 “Istruzione di qualità” dell’Agenda 2030 registra un aumento non solo nell’ultimo anno, ma lungo tutto il periodo analizzato (dal 2010 al 2024), salvo per i dati relativi alla lettura di giornali e libri e per le competenze alfabetiche e matematiche. Su queste ultime, in particolare, l’Italia è fuori rotta per il conseguimento dell’obiettivo di ridurre entro il 2030 al disotto del 15% la quota di studentesse e studenti che non raggiungono il livello sufficiente di competenza. Secondo uno studio Ocse, migliorare le competenze apporterebbe un aumento di quasi il 30% sulla produttività del Paese.
Rispetto ai progressi, nell’ultimo anno migliorano la quota di persone che beneficiano della formazione continua, la percentuale di diplomati/e (+2,5 punti percentuali) e la diminuzione dell’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione (-1,0 punti percentuali). Bene anche il trend in miglioramento per l’obiettivo di raggiungere entro il 2027 il 33% dei posti nei servizi educativi per l’infanzia.
Da un punto di vista territoriale, le disuguaglianze tra Regioni continuano a essere particolarmente marcate, soprattutto tra il Nord e il Mezzogiorno, con quest’ultimo che mostra progressi molto più lenti.
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