20 Aprile 2026

L’indicatore che sintetizza le misure relative all’energia pulita e accessibile mostra un andamento positivo dal 2010 a oggi, malgrado il rallentamento registrato nel 2021.

Il principale fattore di crescita è l’aumento della quota di energia rinnovabile nel consumo finale lordo, salita di 10,2 punti percentuali e pari al 24,6% nel 2023. Tutti i 27 Paesi registrano un miglioramento: per sei superiore a 10 punti, mentre per sette inferiore ai cinque punti. L’Italia, che aumenta leggermente più di cinque punti, si conferma poco al di sopra della media europea.

Le differenze tra gli Stati sono piuttosto contenute e stabili nel tempo, con poche eccezioni. Tra queste, vanno segnalati il Lussemburgo, che tra il 2010 e il 2019 registrava valori sensibilmente inferiori alla media, ma che successivamente si è riavvicinato a essa, e la Danimarca, che negli ultimi due anni mostra notevoli progressi.

L’obiettivo quantitativo adottato dall’Unione europea riguarda il raggiungimento del 42,5% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Il valore registrato dall’Ue nel 2023 è pari al 24,6%, ed è evidente che siamo ancora molto lontani dal target.

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