20 Aprile 2026
Il Goal 12 gode di buona salute: nel nostro Paese aumentano la raccolta differenziata urbana (+31 punti dal 2010), la circolarità dei materiali (+9 punti) e il riciclaggio dei rifiuti urbani (+22 punti). Nell’ultimo anno cresce ancora la raccolta differenziata (+1,4 punti) e si riduce il consumo di materiali per persona (da 8,9 a 8,3 tonnellate). A livello territoriale 18 regioni su 21 migliorano e i divari si riducono, diventando tra i più bassi tra tutti i Goal.
Sugli obiettivi quantitativi specifici, il quadro però è in chiaroscuro. Riguardo all’uso circolare dei materiali (30% entro il 2030), l’Italia potrà raggiungere l’obiettivo solo accelerando il ritmo degli ultimi cinque anni. Per quanto concerne il riciclo dei rifiuti urbani (60% al 2030), il traguardo è alla portata, con il 2023 già al 53,3%. Infine, guardando alla riduzione dei rifiuti pro capite (-20% entro il 2030 rispetto al 2010), i progressi sono minimi. Nel 2023 ogni abitante produce ancora 496 kg di rifiuti, solo il 7% in meno. Continuando così, non sarà possibile arrivare ai 428 kg previsti.
Anche dai sondaggi arrivano segnali confortanti. Secondo l’Osservatorio Packaging del largo consumo 2025 di Nomisma, sette italiani su dieci orientano le proprie scelte alimentari anche sulla base del packaging, e l’imballaggio “green” è percepito come indicatore chiave di sostenibilità. Il 79% considera l’acquisto di cibo un ambito prioritario per pratiche responsabili, privilegiando riduzione degli sprechi, prodotti locali o sfusi e confezioni sostenibili.
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