Acqua: mancano le strutture istituzionali per raggiungere l’Obiettivo 6

1 Giugno 2020

La 27a riunione del Programma Onu per l’Acqua (Un-Water) si è svolta dal 25 al 26 agosto 2017 a Stoccolma. L’incontro si è tenuto nei due  giorni precedenti l’inizio della Settimana Mondiale dell'acqua (27 agosto – 1 settembre), evento internazionale organizzato dallo Stockholm International Water Institute (Siwi) in cui esperti, professionisti, innovatori d'impresa e giovani provenienti da vari settori e Paesi si riuniscono sempre a Stoccolma per scambiare idee, promuovere nuovi pensieri e sviluppare soluzioni alle sfide più urgenti riguardo i problemi attuali sull’acqua.

Le due mezze giornate dell’Un-Water Meeting sono state dedicate alla discussione dei punti all'ordine del giorno, tra cui: la relazione della quarta riunione del Global High-Level Panel su Acqua e Pace; la proposta per una task force sugli usi non convenzionali dell'acqua; un aggiornamento sull'Agenda 2030 riguardo i processi intergovernativi correlati, il monitoraggio integrato e la relazione con l’Obiettivo 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari). Infine, è stata vagliata la pianificazione delle Giornate Mondiali dell'Acqua e dei Rapporti di Sviluppo delle Acque.

Durante la discussione sugli aggiornamenti dell'Agenda del 2030, i partecipanti hanno sottolineato che l’High Level Political Forum (Hlpf) di luglio 2018 prenderà in esame l’Obiettivo 6 e che sarà determinante la preparazione della relazione di sintesi sull’SDG 6 da parte di UN-Water come contributo alla discussione all’Hlpf in modo da fornire ai responsabili politici un quadro completo dello stato delle problematiche idriche e sanitarie e da offrire raccomandazioni su come accelerare l'attuazione dei target dell’Obiettivo 6 nel contesto globale dell’Agenda 2030.

Il clima generale dell’assemblea è stato di preoccupazione piuttosto accentuata circa il ritardo nel raggiungimento dell’Obiettivo.  Il presidente della Un-Water e direttore generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), Guy Ryder, ha dichiarato, infatti, che “l'SDG 6 è ambizioso e le strutture istituzionali necessarie per conseguirlo non esistono ancora”. Ryder ha osservato, inoltre, che l'SDG 6 “resta in gran parte scoperto nell'Assemblea generale delle Nazioni Unite”.

 

di Giulia D’Agata

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