Europe on the move, la mobilità del futuro sarà più sicura, pulita e connessa

1 Giugno 2020

L’Europa intende giocare un ruolo da protagonista nel futuro della mobilità. Per questo la Commissione Juncker ha annunciato il terzo pacchetto dedicato alla mobilità del futuro: “Europe on the move”. L’iniziativa rientra nella più ampia strategia dedicata alla mobilità a basse emissioni introdotta nel 2016 e che ha già visto la pubblicazione di due pacchetti di misure. Obiettivo: rendere l’Europa leader nel processo di transizione verso una mobilità innovativa e decarbonizzata.
"La mobilità sta attraversando una nuova frontiera tecnologica – ha dichiarato MarošŠefčovič, commissario europeo per l’Unione energetica. Con questa serie di proposte nell'ambito dell'Unione dell'energia, aiutiamo il nostro settore a superare le difficoltà, producendo soluzioni tecnologiche chiaveche includono batterie sostenibili e infrastrutture intelligenti. Solo così ci avvicineremo a un triplo zero: emissioni, congestione e incidenti ".
La terza tranche di misure si focalizza su tre aspetti principali: sicurezza stradale, riduzione delle emissioni e mobilità connessa. Obiettivo delle misure è rendere l’infrastruttura della mobilità più sicura per i cittadini e per l’ambiente. Nel 2017 più di 25mila persone hanno perso la vita sulle strade europee; per questo l’idea della Commissione è di introdurre l’obbligo di dotare i nuovi veicoli con sistemi di frenata di emergenza, rilevamento dei pedoni, dei ciclisti e sistemi di assistenza alla guida che evitano il superamento delle corsie di marcia. Secondo le stime della Ue questa tipologia di interventi, assieme alla individuazione e messa in sicurezza dei tratti stradali più pericolosi, potrebbesalvare più di 10mila vite umane, contribuendo all’ambizioso obiettivo zero decessi sulle strade entro il 2050.
Novità anche per i veicoli pesanti, i quali dovranno rispettare nuovi limiti di emissioni di Co2. In accordo con gli impegni presi durante la Cop21 di Parigi, nel 2025 le emissioni di biossido di carbonio per i nuovi camion dovranno essere inferiori del 15% rispetto al 2019 per poi passare al 30% entro il 2030. Per diminuire ulteriormente i livelli di inquinanti, la Commissione sta facilitando la progettazione di veicoli aerodinamici e sta migliorando l’etichettatura dei pneumatici.

Secondo le previsioni della Ue l’utilizzo di pneumatici di classe A permetterebbe un risparmio di carburante equivalente a quattro milioni di autovetture in meno sulle strade.  Per la prima volta l’Ue sta implementando un piano di azione globale per creare un “ecosistema” dedicato allo sviluppo delle batterie. Non a caso nel 2017 è stata lanciata l’EuropeanBatteryAlliance, un tavolo di discussione a cui partecipano aziende, Stati membri e banche, nata con lo scopo di individuare le risorse per sviluppare all’interno della Ue una filiera sostenibile dedicata al mondo delle batterie e che si spera possa contribuire all’evoluzione della mobilità elettrica.
Un’evoluzione che non può non considerare i sistemi di connessione e di guida autonoma di cui sono dotati i veicoli. La strategia impostata dalla Commissione vuole sfruttare la connettività per offrire una cooperazione tra gli utenti della strada, rendendo i trasporti più sicuri ed economici, facilitando i flussi di informazione sul trasporto delle merci.

Di Tommaso Tautonico

 

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