30 Giugno 2020
In occasione della Giornata Mondiale della Salute, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è stato pubblicato il primo “Global report” sul diabete, che raccomanda ai sistemi sanitari di migliorare la sorveglianza del diabete, promuoverne la prevenzione e rafforzarne la gestione. Il rapporto evidenzia l’aumento dei casi di diabete nel mondo, che sta diventando sempre più una vera e propria epidemia.
In Europa, le persone affette da diabete hanno raggiunto nel 2014 quota 64 milioni, quasi il doppio rispetto al 1980 (33 milioni). Secondo le stime, però, a circa il 40% non è stato diagnosticato. Una diagnosi precoce e una buona gestione della malattia prevengono le complicanze, motivo per cui l’OMS cerca di accrescere la consapevolezza in merito.
I paesi maggiormente colpiti dalle conseguenze del diabete sono quelli a basso e medio reddito, spesso a causa di uno scarso accesso ai medicinali (ad esempio, l’insulina). Nel 2012, il diabete è stato responsabile complessivamente di 3,7 milioni di morti. Il Ministero della Salute italiano riporta sul proprio sito web che in Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300.000 (2013).
Tuttavia, la maggior parte dei casi di diabete di tipo 2, che a livello mondiale rappresentano il 90% e colpiscono sempre di più anche i giovani, può essere contrastato con uno stile di vita sano. Mangiare bene, fare attività fisica e seguire i consigli del medico, sono i tre passi fondamentali per prevenire, ritardare o sconfiggere il diabete.
Gli sforzi per prevenire e curare il diabete saranno importanti per raggiungere il terzo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile, che con uno specifico target mira a ridurre la mortalità prematura da malattie croniche non trasmissibili di un terzo entro il 2030.
Scarica il rapporto qui
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A cura di Flavia Belladonna
6 aprile 2016
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