27 Gennaio 2024
“La revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) concordata il 25 novembre con la Commissione europea può accelerare la transizione ecologica dell’Italia e presenta vari interventi, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, che recepiscono le proposte avanzate dall’ASviS negli ultimi 12 mesi”. È quanto affermato dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile in occasione dell’approvazione nel nuovo Piano.
In particolare, ha sottolineato il direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini, “sono positivi gli investimenti previsti per:
- sostenere la transizione ecologica di singole imprese e di intere filiere produttive;
- potenziare le infrastrutture idriche ed elettriche, anche nell’ottica di aumentarne la resilienza di fronte ai cambiamenti climatici;
- ricostruire i territori colpiti dalle recenti alluvioni e intervenire sul dissesto idrogeologico;
- sostenere le fasce sociali più deboli, con i finanziamenti per l’efficientamento energetico delle case, e i giovani, anche attraverso il rafforzamento del servizio civile universale;
- favorire un’occupazione di qualità puntando sulla formazione e le competenze.
Sono molto importanti, inoltre, le riforme che prevedono l’adozione dell’approccio del Pnrr anche ai Fondi di coesione e la revisione dei Sussidi dannosi per l’ambiente (Sad) che andrebbero trasformati in Sussidi favorevoli, in linea con le proposte dell’ASviS”.
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