I 17 imprenditori sociali che migliorano il mondo

1 Giugno 2020

Istituita nel 1998 da Klus Schwab, fondatore del World Economic Forum (Wef), la Fondazione Schwab premia ogni anno le imprese che più contribuiscono all’innovazione e al progresso sociale. Sono già oltre 320 gli imprenditori sociali inclusi nell’elenco della Fondazione: persone che sfruttano il potere delle forze di mercato e dei principi d’impresa per risolvere problemi sociali e ambientali che vanno dalla disoccupazione al ricongiungimento familiare per i rifugiati, dal diritto umano all’acqua all’inclusione finanziaria.

Il 29 marzo sono stati aggiunti alla lista altri 17 uomini e donne provenienti da 13 organizzazioni impegnate in attività a sostegno di popolazioni vulnerabili, marginalizzate e a basso reddito. Le iniziative sono spesso frutto del pensiero creativo di imprenditori che operano in zone dove lo Stato, da solo, non è in grado di realizzare cambiamenti sociali significativi.

“Molti dei nostri vincitori per il 2017 operano in partenariato con i governi”, ha dichiarato Hilde Schwab, co-fondatrice e presidente della Schwab Foundation per l’imprenditoria sociale, “come fornitori di servizi, per incorporare approcci innovativi nei sistemi a conduzione governativa o, in alcuni casi, per disegnare nuove leggi, politiche o regolamenti che abbiano un impatto diretto a livello nazionale”.

Tra i premiati di quest’anno figurano amministratori delegati e fondatori di organizzazioni con base in Ruanda, Liberia, Sierra Leone, Zambia, India, Pakistan, Vietnam, Brasile e Usa. Delle 17 imprese vincitrici, solo 2 sono europee, con base in Danimarca e Regno Unito.

Uno degli imprenditori sociali del 2017 è Keller Rinaudo, Ceo di Zipline, la prima azienda che utilizza droni (chiamati “zips”) per distribuire vaccini, medicine e sangue per trasfusioni nella Ruanda rurale.

In Zambia, la non profit Comaco di Dale Lewis contribuisce alla riduzione del bracconaggio fornendo alternative agli agricoltori e agli allevatori locali che vi ricorrono per motivi economici. Aiutandoli ad accedere a mercati come quelli del riso, del miele o del burro di arachidi, l’organizzazione contribuisce alla conservazione della biodiversità e alla sicurezza alimentare delle famiglie più povere.

In Danimarca, Christopher e David Mikkelsen hanno fondato Refunite, una piattaforma che permette ai rifugiati di rintracciare i propri familiari gratuitamente tramite linea telefonica. Ad oggi, il progetto ha permesso a 38mila persone di ricongiungersi con la propria famiglia.

C’è poi Kimbal Musk, co-fondatore di The Kitchen, una non-profit americana che collabora con una serie di ristoranti per servire cibo locale e sano a prezzi accessibili. L’iniziativa prevede anche l’organizzazione di “giardini di apprendimento” nelle scuole, laboratori per educare bambini e ragazzi a scelte alimentari salutari e sostenibili.

Per accedere al database completo degli imprenditori sociali della Fondazione Schwab cliccare qui.

 

di Lucilla Persichetti

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