1 Giugno 2020
La Banca Mondiale, nello specifico la sua istituzione Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Birs), ha annunciato l'emissione di bond che hanno come scopo lo stanziamento di fondi per progetti sostenibili volti a ridurre l'indigenza e la diseguaglianza nel mondo.
Questo infatti fu anche la ragione che ne vide la creazione nel 1945 all'indomani dei patti di Bretton Woods, ovvero lottare contro la povertà e raccogliere e organizzare aiuti e stanziamenti per gli Stati più in difficoltà.
Le obbligazioni saranno emesse in dollari a tasso da fisso a variabile, con tasso di interesse minimo e massimo e con scadenza il 28 giugno 2026 dedicata al mercato italiano.
“Questi investimenti – si legge sulla nota ufficiale della Banca, – coniugano la ricerca di rendimento al contestuale impiego delle risorse raccolte per finanziare progetti sostenibili sul piano ambientale, sociale ed economico, volti a ridurre povertà e disuguaglianza. La missione della Banca Mondiale è di porre fine all’estrema povertà nell’arco della prossima generazione e di promuovere benessere condiviso. Tali obiettivi dovranno essere raggiunti in modo sostenibile nel tempo affinché possano essere trasmessi di generazione in generazione”.
L’obbligazione è sottoscrivibile fino al 20 giugno, salvo chiusura anticipata secondo quanto indicato nelle Condizioni Definitive, e sarà quotata, al termine del periodo di offerta
Al bond corrisponde una cedola fissa annuale lorda pari al 2,35% il primo anno e successivamente, cedole variabili annuali lorde pari al tasso USD Libor 3m dal 2° al 10° anno, con un minimo di 0% e un massimo di 2,35%. Alla scadenza, dopo dieci anni, la Banca Mondiale rimborserà agli investitori il 100% del capitale in dollari.
di Elis Viettone
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