Laureati insoddisfatti dell’offerta formativa sulla sostenibilità ambientale

26 Dicembre 2023

Su una scala da 1 a 10, i laureati mediamente valutano con 5 (ovvero insufficiente) il livello di approfondimento delle tematiche legate alla sostenibilità ambientale durante il loro percorso di studi. La conseguente richiesta di maggiore approfondimento è pari in media a 6,5.  È quanto emerge dal Rapporto AlmaLaurea 2023 “I laureati e la sostenibilità ambientale”, presentato il 19 ottobre dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca e all’Università di Camerino con l’obiettivo di approfondire la presenza nei corsi di laurea di queste tematiche e di sondarne l’interesse da parte di laureate e laureati.

Su un campione di quasi 222mila laureati che hanno partecipato all’indagine e che rappresentano quasi l’80% di tutti quelli usciti dalle università nel 2022, sono poco più del 60% i laureati che dichiarano di aver affrontato durante il corso di laurea almeno una tematica legata alla sostenibilità ambientale, mentre a livello di area disciplinare sono i laureati nelle materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e quelli dell’area economica, giuridica e sociale a detenere il primato rispettivamente con il 67,4% e il 67%; più distanti i laureati dell’area artistica, letteraria ed educazione (56,8%) e quelli dell’area sanitaria e agro-veterinaria (48,9%, Figura 1).

Il Rapporto indaga il profilo dei laureati che hanno affrontato specificatamente undici tematiche legate all’ambito della sostenibilità: mobilità e trasporti sostenibili; gestione delle risorse, rifiuti e consumi; sostenibilità energetica; cambiamenti climatici e cura degli ecosistemi; edilizia, infrastrutture e industrie sostenibili; urbanistica e paesaggistica per la sostenibilità ambientale; politiche, amministrazione, istituzioni per la sostenibilità ambientale; impatto della sostenibilità ambientale sugli aspetti socio-economici della società; imprenditorialità sostenibile; agricoltura e alimentazione sostenibile; educazione alla sostenibilità ambientale.

Ma qual è la motivazione più importante che spinge i laureati a interessarsi ai temi della sostenibilità ambientale?  Al primo posto troviamo il desiderio di migliorare il benessere della società e delle future generazioni (64,7%) e questo è vero maggiormente per le donnele donne più degli uomini sono interessate ai risvolti sociali dell’approfondimento di tali tematiche.

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Infine, è rilevante osservare che, tra i laureati, più della metà ritiene che la conoscenza delle tematiche legate alla sostenibilità ambientale avrà un impatto positivo sul futuro percorso lavorativo e sulla soddisfazione per l’attività svolta.

Scarica il Rapporto

 

di Elita Viola

 

Fonte copertina: dolgachov, da 123rf.com

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