Grazie al suo metodo di coltivazione a colonna, l'azienda ha ridotto il suo consumo di acqua del 90%, mentre ha quasi del tutto eliminato l'applicazione di fitofarmaci grazie all'utilizzo di insetti per combattere i parassiti. Le piante non contengono nichel e metalli pesanti dannosi per la salute e che provocano allergie.
Tutte le singole fasi della produzione vengono tracciate: evitando sprechi, risparmiando acqua ed energia, diminuendo i concimi e i fitofarmaci (fino al 40% per il mais), migliorando la fertilità del terreno, usando i mezzi tecnici quando è necessario e quindi diminuendo le emissioni.
L'azienda produce e confeziona alimenti totalmente privi di chimica, di pesticidi o additivi. Le sue quote sono detenute da agricoltori e trasformatori ed è una delle esperienze più significative del "vero" biologico italiano.
L'impresa combina agricoltura biologica di piante medicinali con ricerca scientifica e tecnologica, e realizza dispositivi medici e integratori alimentari totalmente naturali a base di complessi molecolari vegetali.
L'azienda padovana costruisce veicoli elettrici da lavoro di tutti i tipi e per ogni esigenza. Le macchine sono vendute in 40 Paesi di tutti i continenti.
Il Birò, dal friulano "biroc’", carretto, è il veicolo elettrico più immatricolato d’Italia e il più piccolo che sia mai stato progettato. Un quadriciclo a due posti con una batteria estraibile, Re-move, che può essere spostata come un trolley fino alla presa elettrica più vicina.
Il prodotto è fabbricato nelle Marche dall’azienda omonima con carbonio, bambù e plastiche innovative. La tavola è collegabile allo smartphone e gestita da un telecomando. In pochi anni di produzione Linky è approdato al Ces di Los Angeles, la più importante fiera dell’innovazione del mondo.
I3P, incubatore di imprese del Politecnico di Torino considerato il migliore del mondo, ha lanciato la start up che offre un servizio di car pooling chiamato Jo-Job, per la condivisione del tragitto casa-lavoro che già oggi serve decine di aziende e decine di migliaia di lavoratori, consentendo il risparmio di centinaia di tonnellate di CO2.
L'impresa produce moduli fotovoltaici flessibili e molto leggeri con cui si può produrre energia non solo in barca a vela, ma anche applicandoli alle tende e ai moduli abitatitivi, sui tettini di auto, camion e autobotti, nei rifugi alpini o sulle grandi tensostrutture.
Nello stabilimento dell'Etna Valley, intorno a Catania, ogni giorno il gigante del fotovoltaico italiano, "la fabbrica del sole" di Enel Green Power, produce 4mila pannelli di alta qualità venduti in tutto il mondo, e in particolare nei Paesi dove si devono affrontare alte temperature. La loro tecnologia consente di catturare la luce sia dal lato frontale che dal retro.
L'azienda è leader mondiale nei sistemi di misurazione e di controllo. Per misurare l'energia di cui ha bisogno hanno inventato la prima microgrid intelligente, un sistema chiamato "Leaf Meter" in grado di "guidare" i flussi energetici in tempo reale.
L'impresa impianta le sue reti di nylon per intercettare tutto ciò che vediamo galleggiare nei nostri fiumi, dai copertoni alle bottiglie di acqua minerale, dai temibili sacchetti non biodegradabili a mille altri piccoli e piccolissimi oggetti che finiscono nelle acque fluviali.
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