Rapporto ASviS 2025: in Italia peggiora la gestione dell’acqua, mentre cresce la sfiducia verso quella del rubinetto. In stallo il Piano di adattamento climatico, occorre espandere il principio del Do no significant harm. 5/11/25
promuovendo soluzioni basate sulla natura per l’adattamento climatico previsto dal Pnacc.
capace di affrontare fenomeni di degrado ambientale come alluvioni, siccità, erosione del suolo e incendi.
(stimato in due miliardi di euro l’anno) e rafforzare la governance, con piani d’investimento per ridurre le perdite di rete entro il 2030.
che incentivino l’uso efficiente della risorsa e migliorino la contabilità idrica nei vari settori, incluso quello irriguo.
nel rispetto del principio “Do no significant harm” e della Direttiva quadro sulle Acque.
e l’internalizzazione del costo ambientale nei canoni di utenza dell’acqua pubblica.
NewsArs22026-05-19T10:24:08+00:00
