Quale futuro per l’Europa? Juncker coinvolge i cittadini con 12 domande

1 Giugno 2020

Non si può certo dire che l’Europa stia godendo del suo momento di massima popolarità tra i cittadini e la Commissione, anche per questo motivo, ha deciso allora di rendere le persone più partecipi delle strategie comunitarie.

Quali decisioni politiche devono prendere i 27 Paesi membri a Bruxelles nel prossimo futuro?

È il succo del sondaggio lanciato il 9 maggio, che rappresenta una vera e propria novità sul panorama internazionale, al quale possono partecipare online tutti i cittadini dell’Unione.

Per la prima volta, il 5 e 6 maggio scorso, 96 europei provenienti dai 27 stati membri si sono riuniti, ospitatati a Bruxelles dal Comitato economico e sociale, per dare vita alle 12 domande che compaiono nel sondaggio. Un’attività di democrazia dal basso, definita “unica nel suo genere”, che prova a mettere al centro il ruolo del cittadino.

“Le elezioni europee sono dietro l'angolo: è il momento di decidere come dovrà essere l'Unione europea a 27 – sostiene Claude Juncker, presidente della Commissione europea, riferendosi all’appuntamento elettorale del prossimo anno -. In ogni caso, dovrà essere un'Europa costruita dagli europei. Il sondaggio che lanciamo lo chiede infatti a tutti gli europei: che futuro desideriamo per noi, per i nostri figli, per la nostra Unione? È il momento che gli europei si esprimano, forte e chiaro, sulle questioni che li interessano e sul modo in cui vogliono che siano affrontate dai loro leader”.

La consultazione rientra nel campo delle iniziative partite lo scorso anno, il 1° marzo, con la pubblicazione del “Libro Bianco della Commissione”. Un documento di riflessione per le sfide dei prossimi anni. L’imperativo è non farsi trovare impreparati, ma anzi trasformare le difficoltà in opportunità: dalla globalizzazione all’impatto delle nuove tecnologie su società e occupazione, fino alle preoccupazioni in materia di sicurezza e populismo.

Inoltre, l’attività di consultazione si affianca al “dialogo con i cittadini” portato avanti dalla stessa Commissione che, dal 2012 ad oggi, ha visto 160 città protagoniste di quasi 700 dibattiti pubblici sull’argomento.

 

di Ivan Manzo

 

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