Struttura

17 Aprile 2026

Fase 1 – Apprendimento asincrono e confronto

Si concretizza nel lavoro individuale asincrono da svolgere prima dei webinar che comprende risorse messe a disposizione da ASviS, partner e docenti per approfondimenti sui temi della Scuola (rapporti, pillole formative, corso e-learning). Si prevede inoltre una sessione di confronto che verrà realizzata da remoto per valutare le principali esigenze dei partecipanti rispetto alle tematiche dello sviluppo sostenibile.

Fase 2 – Approfondimento tematico

Realizzazione di circa 10 webinar di approfondimento di 90 minuti (con cadenza settimanale) raggruppati in:

  • Agenda 2030 e territori: i principi dello sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030, la strategia europea e lo scenario italiano, la territorializzazione dell’Agenda come fattore di trasformazione dei sistemi socioeconomici;
  • Analisi di contesto e tecniche di misurazione dello sviluppo sostenibile: introduzione agli studi di futuro, strumenti di analisi prospettica, strumenti di misurazione della situazione dell’Italia e dei territori, presentazione di casi studio territoriali in cui sono stati impegnati indicatori e strumenti per misurare la sostenibilità di fenomeni sociali/ambientali/economici.
  • Buone pratiche per lo sviluppo sostenibile: approfondimento su tematiche che possono essere raggruppate in:
    • parità di genere, lotta a povertà e disuguaglianze; 
    • capitale umano, salute e educazione;
    • economia circolare, innovazione e lavoro;
    • capitale naturale e qualità dell’ambiente;
    • città, infrastrutture e servizi;
    • crisi climatica e transizione energetica.

Per ogni argomento, si punterà ad articolare i discorsi offrendo riflessioni su tematiche di attualità e sulla crisi 2020.

Fase 3 – Tutoraggio

Realizzazione di una fase di tutoraggio che sarà realizzata attraverso 4 webinar o – laddove possibile – 2 giorni in presenza finalizzati a:

  • identificare buone pratiche relative ad alcune particolari tematiche sociali o ambientali maggiormente significative per i territori;
  • offrire gli strumenti per raccogliere i dati utili all’analisi e a costruire gli indicatori più adatti al monitoraggio;
  • integrare la logica degli indicatori negli strumenti amministrativi.

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