• Come possiamo innescare i processi di cambiamento che permettono di realizzare i futuri desiderabili, anziché quelli probabili? È il focus degli abstract che entro il 31 marzo è possibile inviare al 23esimo congresso della Società italiana per l’orientamento, che affronterà i temi legati alla giustizia sociale, in programma il 21 e 22 giugno presso l’Università di Sassari.  20/3/24

  • È in corso la raccolta di firme per la European citizens’initiative dal titolo “Il cibo è un diritto umano di tutti!”, una petizione che punta a fare del diritto al cibo un principio giuridico vincolante nell’Ue. L’iniziativa chiede alla Commissione europea di garantire accesso a un’alimentazione adeguata, sicura, sostenibile e nutriente per tutte e tutti, affrontando le disuguaglianze e promuovendo produzioni più eque e sostenibili. 13/02/26

  • In occasione della Giornata mondiale delle zone umide del 2 febbraio, il WWF ha richiamato l’attenzione sul grave declino di paludi, torbiere e corsi d’acqua in Italia, sottolineando l’urgenza di passare dalla sola tutela al ripristino attivo di questi ecosistemi, anche alla luce delle opportunità offerte dalla Nature Restoration Law europea. Secondo le stime, circa il 75% di quelli storicamente presenti è andato perduto. 05/02/26

  • ll 5 e 15 dicembre, dalle ore 10:00 alle 13:00, l'ASviS e la Fondazione Msd, grazie al supporto di Consumers' Forum come ente erogatore della formazione, realizzano due seminari sul tema dei megatrend della salute e del One Health, rivolti all'Ordine dei Giornalisti Nazionale. Iscrizioni aperte sul sito www.formazionegiornalisti.it 1/12/25

  • Dal 30 dicembre entra in vigore il Regolamento europeo 2023/1115 che impone a grandi e medie imprese, con proroga al 30 giugno 2026 per piccole e micro, di commercializzare ed esportare solo prodotti che non contribuiscano alla deforestazione e al degrado forestale nell’Ue e nel mondo. Tra questi legno e carta, soia, olio di palma, caffè, cacao e carne bovina. Le misure puntano a risparmiare oltre 32 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno e a frenare l’espansione agricola responsabile della perdita di foreste. 4/12/25

  • Un rapporto dello Science panel for the Amazon sottolinea come l’interconnessione tra sistemi ecologici e socioculturali sia essenziale per proteggere gli ecosistemi amazzonici, promuovere lo sviluppo sostenibile e tutelare le comunità locali. Analizzando otto dimensioni della connettività, il documento individua i principali rischi, dai modelli economici attuali al cambiamento climatico, e propone raccomandazioni chiave per conservare l’Amazzonia. 4/12/25

  • L’associazione L’Oro di Napoli impegnata nella salvaguardia degli oliveti, l’Università di Catania con un progetto che trasforma la cenere dell’Etna in una risorsa sostenibile, la piattaforma Ogyre che recupera plastica in mare con l’aiuto dei pescatori, e l’atleta 92enne Emma Mazzenga simbolo di longevità attiva. Sono tra i vincitori della sedicesima edizione dell’iniziativa promossa dal sito nonsprecare.it, che celebra esperienze e progetti che trasformano criticità in opportunità per il benessere delle persone e dell’ambiente. 9/12/25

  • Secondo un nuovo report di The Pew Charitable Trusts e partner, senza interventi l’inquinamento da plastica potrebbe più che raddoppiare entro il 2040, raggiungendo 280 milioni di tonnellate l’anno e aggravando impatti su salute ed emissioni. Politiche di riuso e restituzione, insieme alla riduzione della produzione e all’uso di materiali alternativi, potrebbero tagliare dell’83% l’inquinamento globale e quasi azzerare quello da imballaggi entro il 2040. 18/12/25

  • Un nuovo rapporto Unccd-Cms evidenzia come la connettività ecologica - ovvero la capacità dei paesaggi di restare collegati, permettendo a specie, acqua e processi naturali di muoversi liberamente, - sia essenziale per biodiversità e benessere umano. Soluzioni basate sulla natura, come agroforestazione e corridoi faunistici, ristabiliscono le connessioni vitali. Fondamentale coinvolgere comunità locali e stakeholder. 28/10/25

  • Secondo un nuovo rapporto di Systemiq, realizzato con oltre 20 partner accademici e istituzionali, gli investimenti nella resilienza climatica rendono quattro volte i costi. Su larga scala, potrebbero creare oltre 280 milioni di posti di lavoro entro il 2035 e portare il mercato della resilienza a 1.300 miliardi di dollari l’anno entro il 2030. Nelle economie più vulnerabili, l’adattamento potrebbe far crescere il Pil fino al 15% entro il 2050, rafforzando stabilità e sostenibilità fiscale. 24/10/25

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