Systema, la onlus che fornisce a chi si occupa di istruzione e formazione, o a chi gestisce la cosa pubblica, le competenze per impostare su parametri sostenibili lo sviluppo del futuro, lancia un sondaggio on-line. Scopo della rilevazione è di identificare i bisogni educativi presenti e futuri necessari, in termini di abilità e competenze, per promuovere lo sviluppo sostenibile e la trasformazione digitale. ASviS è partner del progetto.
Il corso, organizzato dalla 24Ore Business School in collaborazione con l’ASviS, si rivolge a sustainability manager, responsabili di funzione, imprenditori che devono integrare modelli di business, a figure professionali che si occupano di investimenti nel settore green. I partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per integrare la sostenibilità nella strategia aziendale. Le iscrizioni al corso si chiuderanno il 25 giugno.
Non sfruttiamo il digitale come risorsa per lo sviluppo sostenibile e non ci rendiamo pienamente conto di quale sia il suo l’impatto ambientale. Questo uno degli aspetti emerso dalla ricerca del Digital transformation institute sulla consapevolezza degli italiani in materia di sostenibilità digitale. Lo studio fornisce alcune indicazioni fondamentali per iniziare a progettare una nuova normalità per il Paese.
A fronte del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Fondirigenti ha avviato una indagine rivolta alle imprese per analizzare i principali ambiti di intervento su cui puntare per misurare le proprie competenze. A questo proposito è previsto un focus sull'investimento nella formazione manageriale per far fronte alla transizione digitale e green. Partecipando alla quick survey si potrà, inoltre, ricevere il report finale dell’analisi.
Lo sfruttamento del suolo ha riguardato, tra il 1960 e il 2019, quasi un terzo (32%) della superficie terrestre globale. Un dato circa quattro volte maggiore per estensione rispetto a quanto stimato in precedenza dalle valutazioni del cambiamento del suolo a lungo termine. A spiegarlo è il rapporto “Global land use changes are four times greater than previously estimated”, pubblicato dalla rivista scientifica Nature.
Sono aperte le iscrizioni al percorso formativo proposto da Scuola capitale sociale e realizzato in collaborazione con la Federazione trentina della cooperazione. C’è tempo fino al 21 maggio. Il corso è rivolto ai management e alla governance delle imprese e mira a fornire strumenti per l’attivazione di strategie organizzative e decisionali per uno sviluppo aziendale ecosostenibile.
“L’Italia non sta usando il Piano per costruire una visione condivisa, forte e mobilitante per un futuro migliore del nostro Paese. I cittadini e le cittadine e le organizzazioni della società devono contribuire a dare anima al Piano, a costruire la motivazione che manca”. Con queste parole il Forum disuguaglianze e diversità ha presentato il suo documento di commento al Pnrr.
Sna ha pubblicato una pagina monografica sul tema della trasformazione digitale e dello sviluppo sostenibile. Il documento vuole essere un punto di partenza per l’analisi dell’impatto di questi cambiamenti sui processi di produzione che un tempo erano appannaggio esclusivo delle persone e sugli stili di vita, soprattutto alla luce della pandemia ancora in corso e sui cambiamenti che ha comportato.
Accesso alle posizioni lavorative; semplificazione della burocrazia; competenze e formazione del capitale umano; digitalizzazione. Entro il 7 maggio, grazie alla pagina dedicata dal Forum Pubblica amministrazione, sarà possibile dire la propria opinione sulle quattro aree principali riguardanti le linee guida espresse dal ministro Renato Brunetta.
Una ricerca della Fao, l’agenzia per il cibo e l’agricoltura delle Nazioni unite, spiega come circa un terzo di tutta la produzione agricola mondiale sia prodotto in piccole realtà. La ricerca “Which farms feed the world and has farmland become more concentrated?” rileva che le aziende con meno di due ettari, che complessivamente gestiscono solo il 12% circa di tutti i terreni agricoli, producono circa il 35% del cibo.
