• di Tobia Zevi, Desk Global Cities Ispi

    La parola chiave per interloquire con il nuovo Governo deve essere “territorio”. Tra le proposte per salvaguardarlo: recuperare le aree interne e salvare borghi e piccoli Comuni, azzerare il consumo di suolo, favorire azioni di mitigazione e adattamento ambientale e combattere l’esclusione sociale nelle periferie urbane.
    Dicembre 2018

  • a cura di Viola Brancatella, redazione ASviS

    Le Piazze della sostenibilità del Festival si sono mobilitate per promuovere le Agende urbane, il riciclo, il certificato green building, le infrastrutture ecologiche, la ristorazione collettiva sostenibile e la legalità.
    Maggio - Giugno 2018

  • di Elena Rusci, Master in Management of SDGs, Lumsa

    In Italia e nel mondo il movimento della transizione costituisce una delle risposte più entusiasmanti per governare dal basso questo processo collettivo.
    Luglio-Agosto 2017

  • di Walter Vitali, direttore esecutivo di Urban@it

    Il documento “L’ Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile”, elaborato dal gruppo di lavoro ASviS sul goal 11 e da Urban@it, propone le azioni necessarie al raggiungimento di obiettivi specifici per le aree urbane in tempi definiti: è quanto serve per dar luogo ad una vera e propria Agenda urbana nazionale.
    Maggio-Giugno 2017

  • a cura di Stefano Furlan, Segretariato ASviS

    È fondamentale per il nostro Paese progettare infrastrutture sostenibili e sicure che siano di supporto allo sviluppo economico e alla qualità della vita delle persone, questo è quanto emerge dagli eventi del Festival. Aspetti essenziali rimangono l’innovazione, la ricerca scientifica e la digitalizzazione.
    Maggio-Giugno 2017

  • di Irene Popoli, Centro ASK Bocconi e Centro ABC Stockholm School of Economics

    Per la prima volta nella storia la Corte di Giustizia Internazionale dell'Aia ha emesso una condanna per crimini contro il patrimonio culturale mondiale: nove anni di prigione ad Ahmed al-Faqi al-Mahdi per la distruzione di nove mausolei e una moschea a Timbuktu, in Mali.
    Dicembre 2016

  • di Walter Vitali, Direttore Esecutivo di Urban@it

    Il nostro Paese è sempre stato caratterizzato dall’assenza di una politica coordinata per le città e di un quadro di riferimento unitario. Il cammino verso il Patto per l’Agenda Urbana mira a superare la frammentazione delle politiche urbane.
    Dicembre 2016

  • di Matteo Mancini, Segretariato ASviS

    New York, San Jose e Baltimora: negli Stati Uniti tre progetti pilota per testare la possibilità di legare la pianificazione di sviluppo urbano e l’Agenda 2030.
    Novembre 2016

  • di Camilla Furlan, Laurea magistrale in architettura

    Alla Biennale di Venezia la mostra "Reporting from the front", a cura dell’architetto cileno Alejandro Aravenala che spiega come esista la possibilità di trasformare luoghi generalmente emarginati in spazi per la collettività, esaltando i valori identificativi delle comunità: legalità, salute, ambiente, socialità e cultura.
    Novembre 2016

  • di Giulia Avanza, Centro ASK, Università Bocconi

    Dai Buddha di Bamyan a Palmira, passando per il Museo del Bardo e Dura Europos: la drammaticità degli avvenimenti degli ultimi anni restituisce attenzione al patrimonio culturale, riaprendo ancora una volta il confronto sulla natura del suo valore – materiale e intangibile – e sulle politiche nazionali e internazionali necessarie a rendere la cultura e il patrimonio cardini dei processi di sviluppo sostenibile. Nel definire i contenuti dell’agenda per lo sviluppo sostenibile, la comunità internazionale è richiamata a un’azione globale di salvaguardia del patrimonio che sappia tener conto dell’elevato valore sociale e politico che lo caratterizza. Il target 11.4, infatti, esorta a Rafforzare le azioni per la protezione e promozione del patrimonio culturale e naturale, indicandolo come elemento contributore alla creazione di città e territori inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.
    Luglio-Agosto 2016