di Donato Speroni, referente del Gruppo di lavoro dell’ASviS sui Goal 7 e 13
Centinaia di eventi hanno discusso il riscaldamento del Pianeta e gli interventi necessari per mitigarlo e per adattarsi alle conseguenze ormai inevitabili. Presentato un decalogo che tiene conto anche degli effetti sociali.
9 luglio 2019di Leonardo Libero, giornalista specializzato
Inducendo i cittadini a sostituire le loro auto con altre nuove, meno inquinanti o meno climalteranti – come si propongono ad esempio l'Ecotassa-Ecobonus governativa, la nuova Ztl del Comune di Milano o, in Francia, il Presidente Macron – in realtà si provocano gravi e inutili danni economici sia ai cittadini stessi che alle attività imprenditoriali non legate all'automotive e si nuoce al clima con enormi emissioni di CO2.
2 maggio 2019di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, coordinatore Gruppo di lavoro 7-13 dell'ASviS
Il nuovo strumento di pianificazione presentato dall’Italia si fonda sull’obiettivo della transizione energetica verso la decarbonizzazione, puntando sulle energie rinnovabili, e verso l’efficienza e l’uso razionale ed equo delle risorse naturali, mediante l’economia circolare.
Gennaio 2019di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, coordinatore Gruppo di lavoro 7-13 dell'ASviS
Il mandato dell’Accordo di Parigi è di accelerare la transizione energetica. È necessario arrivare intorno al 2050 alla decarbonizzazione dell’economia. Questa fase di drammatiche urgenze ci insegna che non esiste una ricetta eguale per tutti, e che quindi ogni paese deve fare da sé, sviluppando azioni e tecnologie che potranno essere utili a tutta la compagnia.
Gennaio 2019di Francesco Cancellieri,presidente Associazione centro educazione ambientale (Cea) Messina onlus, Vincenzo Piccione, Cts Istituto di ricerca, sviluppo e sperimentazione sull’ambiente e il territorio e Vincenzo Veneziano, esperto in cartografia ambientale
Rischi di siccità, aridità e desertificazione: per la sua posizione nel Mediterraneo, la Sicilia è particolarmente soggetta ai danni dovuti al cambiamento climatico e all'intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi. Ecco come si misura lo stato di salute di un ambito territoriale.
Luglio - Agosto 2018di Ivan Manzo, redattore di Giornalisti nell'Erba
Durante la Cop 23 di Bonn si è discusso soprattutto di finanza climatica, danni e perdite per via del climate change e di diritti umani. Passi avanti, ma gli argomenti rimangono sul tavolo: vanno definiti prima della prossima Cop 24.
Novembre - Dicembre 2017di Elena Rusci, Segretariato ASviS
Il Bangladesh è tra le nazioni più vulnerabili al surriscaldamento globale. Secondo Vandana Shiva, attivista indiana che è stata intervistata dall'ASviS, “solo quando l’indignazione delle persone per la distruzione del Pianeta prenderà il sopravvento, lo status di rifugiato verrà esteso a tutti i profughi, anche ambientali”.
Settembre-Ottobre 2017a cura di Donato Speroni, Segretariato ASviS
Toni preoccupati nei convegni del Festival in cui si è parlato di energia e cambiamento climatico. In aggiunta all’impegno politico globale per la mitigation, si può fare molto razionalizzando edifici e modelli di consumo e promuovendo l’economia circolare.
Maggio-Giugno 2017a cura di Giulia D’Agata, Segretariato ASviS
L’ormai indissolubile rapporto tra Capitale Naturale e crescita economica richiede l’uso di metodologie che contabilizzino anche lo sfruttamento delle risorse naturali. Solo in questo modo avremo piena coscienza del reale stato dello sviluppo dei Paesi.
Maggio-Giugno 2017di Nicola Blasetti, studente di Politics, International Studies e Global Sustainable Development presso l’University of Warwick
Il cambiamento climatico, presenza silenziosa nella nostra quotidianità, causa problemi allo sviluppo economico, alla food security, alla salute umana e alla protezione della nostra cultura. Per far fronte ai suoi effetti è necessario andare avanti e trovare soluzioni accessibili con politiche sia a livello globale sia a livello locale.
Maggio-Giugno 2017
