di Mariaflavia Cascelli, referente del Gruppo di lavoro dell'ASviS sui Goal 3 e 10
Dalla lotta alle disuguaglianze all’educazione alimentare, dall’invecchiamento attivo ai diritti dei più piccoli. Puntare sulla formazione, investire sull’innovazione e promuovere buone pratiche per salvaguardare il capitale umano: il vademecum per conseguire salute e benessere.
9 luglio 2019di Carla Collicelli, segretariato ASviS e referente del Gruppo di lavoro 3 dell'ASviS
Indubbiamente l’Italia, a livello internazionale, si colloca tra i Paesi più avanzati per quanto riguarda lo stato di salute, la durata della vita e la qualità della produzione intellettuale. Al tempo stesso però l'uguaglianza di opportunità in questi settori continua a rappresentare una grave carenza.
Gennaio 2019a cura di Francesca Cucchiara, redazione ASviS
Un resoconto degli eventi nazionali che hanno messo al centro i Goal 3 e 4 dell’Agenda 2030 per parlare di accessibilità e qualità di due dei pilastri del benessere sociale: la salute e l’educazione.
Maggio - Giugno 2018di Dario Piselli, Research Officer, Global Health Centre, Graduate Institute of Geneva
L’inquinamento ambientale agisce contemporaneamente come causa e moltiplicatore di minacce per la salute umana. Le istituzioni che si occupano di salute, e in particolare l’Oms, possono fornire un prezioso contributo nella lotta ai determinanti ambientali.
Settembre-Ottobre 2017a cura di Flavia Belladonna, Segretariato ASviS
Laboratori, testimonianze, nuovi corsi da attivare, condivisione di buone pratiche, strumenti innovativi, progetti realizzati da studenti e giochi di ruolo per sensibilizzare i più giovani. Ecco come i cittadini italiani si sono impegnati per i Goal 3 e 4.
Maggio-Giugno 2017di Viviana Egidi, docente Sapienza Università di Roma e referente Aiquav per ASviS
La crisi attuale sta avendo conseguenze significative su aspetti della salute diversi dalla mortalità: a differenza della Grande Depressione degli anni '20, oggi "La Grande Recessione" registra una mortalità molto bassa e tra le cause prevalentemente i tumori e le malattie del sistema circolatorio.
Aprile 2017di Carolina Facioni, sociologa, assistente di ricerca presso l'Istat
Nel contesto europeo - e più specificamente italiano - crescono nuove emergenze sanitarie, che possono essere riassunte in tre grandi categorie: la diffusione crescente di ceppi batterici resistenti agli antibiotici, la riduzione della copertura vaccinale e, infine, l’acuirsi nelle società delle disuguaglianze legate alla salute.
Marzo 2017di Carla Collicelli, referente del Gruppo di lavoro sul Goal 3(*)
La proposta di Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile affronta la questione di un sistema della salute e della sanità con complessiva correttezza analitica, ma la situazione italiana è una situazione tipica dei Paesi ad alto livello di sviluppo, e come tale rischia di essere mal rappresentata dai target Onu, pensati principalmente per il contesto mondiale. Inoltre molte fenomenologie e problematiche della salute e della sanità in Italia, come peraltro per altri Paesi sviluppati, non trovano riscontro adeguato negli indicatori disponibili.
Marzo 2017di Carla Collicelli, Aiquav
Per il Rapporto Tackling Wasteful Spending on Health, più del 10% della spesa ospedaliera nei Paesi Ocse è impiegata per porre rimedio a errori, la diffusione dei farmaci equivalenti varia tra il 10% e l’80% a seconda del Paese e un terzo dei cittadini ritiene che il sistema sanitario sia corrotto.
Febbraio 2017di Carla Collicelli, Advisor scientifico fondazione Censis
In ambito sanitario persistono significative disuguaglianze territoriali e/o per genere. Occorre effettuare interventi in materia di prevenzione, condurre azioni per favorire l'appropriatezza e tempestività delle cure sanitarie, nonché adottare un criterio di sostenibilità sociale a lungo termine.
Dicembre 2016
