Uno studio di Elsevier e SciDev.Net evidenzia il crescente sviluppo e integrazione negli ambiti di ricerca rispetto alla sostenibilità ma sottolinea la necessità di maggior cooperazione a livello globale
Adesioni aperte fino a settembre per partecipare al programma di finanziamento nell'ambito dei progetti europei per la promozione dello sviluppo sostenibile e di iniziative green.
L'Italia è uno dei Paesi europei in cui il fenomeno è cresciuto maggiormente dal 2006 al 2014. Maino, Lodi Rizzini e Bandera, autori di “Povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare”, individuano soluzioni in investimenti pubblici e iniziative del secondo welfare.
Il Senato ha definitivamente approvato il 28 luglio la riforma della legge di bilancio, dove si prevede che gli indicatori del Bes selezionati da un Comitato appositamente costituito siano allegati al Documento di economia e finanza.
I primi cittadini insistono sulla necessità di continuare il percorso iniziato a Parigi con azioni concrete, al fine di raggiungere l'obiettivo di limitare l’aumento della temperatura mondiale a 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.
Nel 2015 circa 119 milioni di persone, quasi un quarto dell’intera popolazione europea, si trova a rischio povertà ed esclusione sociale. Un rischio che aumenta significativamente per giovani, donne, stranieri e nuclei familiari a bassa scolarizzazione.
Un bambino su sette vive in aree in cui l'inquinamento dell'aria è superiore di sei volte agli standard internazionali fissati dall’Oms, rischiando di contrarre malattie polmonari. A rivelarlo è il nuovo rapporto dell’Unicef.
Bisogna rispondere alle nuove esigenze di una popolazione invecchiata, migliorare la qualità dell'assistenza per le malattie acute e croniche, ridurre le disuguaglianze e investire in promozione della salute e prevenzione, dice l’Ocse.
L’influenza dell’accordo di Parigi sulla “climate finance”, le migliori politiche per attrarre investimenti privati e infine il ruolo delle organizzazioni multilaterali: ecco i temi delle conferenze online di Buchner, Knowles, Grossmann.
L’Europa non contribuisce a una filiera alimentare efficiente sotto il profilo delle risorse. Secondo una nuova relazione della Corte di Lussemburgo la strategia dell’Unione va potenziata e coordinata meglio.
