L’Ue ha realizzato notevoli progressi in materia di decarbonizzazione, ma gli sforzi non sono sufficienti per raggiungere i suoi obiettivi nel lungo termine. Occorre introdurre politiche specifiche per settore, a cominciare da industria e trasporti.
Il prossimo G20, il 7 e 8 luglio 2017 ad Amburgo, mette in primo piano lo sviluppo sostenibile attraverso gli SDGs, gli accordi di Parigi e tre aree tematiche prioritarie: costruire la resilienza, migliorare la sostenibilità, assumersi le responsabilità.
Il Rapporto elaborato dall'Università di Oxford mostra come le condizioni di vita su scala globale stiano mutando: povertà, istruzione, salute, libertà e popolazione sono gli elementi presi in esame.
Secondo il rapporto Ict & SDGs della Columbia University, le tecnologie Ict costituiscono una infrastruttura essenziale per gli SDGs. La loro diffusione avvicinerà i Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.
Il catalogo, previsto dalla legge, è stato presentato da Galletti ai presidenti delle Camere e al Governo e verrà aggiornato ogni anno per mettere a punto politiche ambientali ed economiche mirate alla sostenibilità.
La relazione del Sipri, Stockholm International Peace Research Institute, fotografa e compara dati e analisi in materia di conflitti, armamenti, controllo delle armi e disarmo: gli Usa i maggiori esportatori, balzo in avanti della Cina.
Nota di ottimismo dalla Conferenza Iisd di New York. Espinosa, segretario Unfccc: "Siamo pienamente entrati nell'era della realizzazione contro il cambiamento climatico, ed è inarrestabile”.
Nelle “Recommendations for the Council Conclusions on the EC Communication”, SDG Watch Europe punta a una Strategia di sviluppo sostenibile comune a tutti i Paesi dell’Unione, sulla base di quattro punti.
A Bruxelles la riunione del Comitato economico e sociale europeo il 22 e 23 maggio, per condividere le iniziative di successo dei Paesi membri e riflettere sul ruolo che deve avere in questa transizione la società civile.
“Voci di confine” è il progetto finanziato da Amref e da altre Ong per dare spazio ad una cittadinanza che si oppone ai muri delle frontiere e degli stereotipi, attraverso l’informazione, l’educazione e la diffusione di buone pratiche.
