Per l’Ue la ripresa è iniziata nel 2013 con la creazione di 8 milioni di posti di lavoro, soprattutto ben retribuiti e nel settore dei servizi. In Italia, però, è cresciuto di più il lavoro a basso reddito. A rivelarlo è un nuovo Rapporto dell’Eurofound.
A cura del Dipartimento per gli affari economici e sociali dell'Onu, l'indagine ha visto la luce nel 1948 ed è oggi il più antico report annuale in materia. Nell'edizione di quest'anno il focus è sul raggiungimento degli SDGs.
Nella classifica stilata dall'Oms non compare nessuna città italiana, ma ci sono Parigi, Londra, Berlino e New York. Desta preoccupazione Pechino, al primo posto Delhi.
Nell’ultimo anno, il numero di persone denutrite a livello globale è cresciuto di 38 milioni e sono aumentati anche i tassi di obesità. Più lontani dall’Obiettivo di un mondo a fame zero secondo un Rapporto Onu.
Il rapporto sullo stato delle politiche per il paesaggio presenta luci e ombre sulle azioni e le misure effettuate a protezione del territorio italiano. Il commento di Giovannini.
Il Documento di economia e finanza andrà “oltre il Pil” grazie ai nuovi indicatori Bes introdotti per misurare l’efficacia delle politiche. La scelta degli indicatori a seguito del lavoro di un Comitato tecnico, con la partecipazione di Giovannini.
L'abbandono scolastico, il numero dei giovani laureati occupati, la possibilità di continuare ad aggiornare i propri studi durante tutta la vita: ecco alcuni dei target definiti in sede europea per società più giuste e inclusive.
Il provvedimento vuole aumentare la trasparenza del processo legislativo. Ogni sei mesi le Amministrazioni dovranno annunciare le prossime iniziative legislative. Previste anche nuove procedure di consultazione.
L'obiettivo del programma Europa 2020 di far uscire almeno 20 milioni di persone da difficoltà economiche ed esclusione sociale è sempre più lontano, con un crescente aumento del tasso dei nuovi poveri tra il 2008 e il 2016, dice il Parlamento europeo.
La società civile si impegna per la promozione degli SDGs, il coinvolgimento dei governi e azioni specifiche, secondo l’Iddri. L’ASviS esempio di buone pratiche. Ma la complessità degli Obiettivi e lo scarso interesse dei media creano difficoltà.
