In tutti i Paesi e settori le donne ricevono una retribuzione inferiore agli uomini, ecco perché la Equal Pay International Coalition, partenariato multi-stakeholder, aiuterà i Paesi membri dell’Onu a raggiungere i Goal 5 e 8.
La chiave per la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo non è l’industrializzazione ma lo sviluppo delle zone rurali. Per valorizzarle serve un approccio agro-territoriale di politiche e investimenti, dice la Fao.
Nel Lang philanthropy day la Fondazione Lang Italia ha posto diverse questioni, mostrando la necessità di misurare l’impatto sociale della filantropia, al fine di generare un risparmio per la collettività.
Fabbisogno energetico, Cina ed elettrificazione, Usa e petrolio, impegni per un futuro sostenibile: queste alcune delle tematiche affrontate nel rapporto annuale dell’International Energy Agency.
In occasione della giornata delle disabilità, a Bruxelles si è discusso degli scarsi investimenti nel settore. Proposti un Fondo per le infrastrutture sociali e più sostegno per progetti di qualità, la creazione di un ente per la raccolta dati.
Un progetto di legge presentato prima dello scioglimento delle Camere, ma destinato al futuro Parlamento, propone di modificare la Carta. Giovannini: sarà il coronamento di un percorso per mettere il futuro nel nostro sistema legislativo.
Per un sistema sostenibile non solo dal punto di vista economico, occorre ridefinire i nuovi livelli di assistenza rispetto al frequente ricorso al privato e lavorare sulla prevenzione, dice il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva.
Ambiente, territorio, cultura, ma anche logistica ed energia: le proposte degli industriali italiani per la prossima legislatura affrontano molti temi dello sviluppo sostenibile e si basano su un’ampia ricerca del Centro studi Confindustria.
Tra il 2007 e il 2016 le perdite economiche dovute a condizioni meteorologiche estreme sono aumentate dell'86%; banche e compagnie assicurative sono sovraesposte ai rischi climatici: l'Unione illustra i passi per cambiare rotta.
Nell’incontro di Medellin sono state approvate le relazioni sullo stato delle biodiversità nelle Americhe, in Africa, nell'Asia-Pacifico e nell'Europa-Asia centrale: tre anni di lavoro di 500 esperti provenienti da 100 Paesi.
