Per sbloccare gli accordi di Parigi ci si affida a un “Talanoa dialogue”, confronto costruttivo facilitativo. Anche il Festival dello sviluppo sostenibile nasce per promuovere lo scambio di idee, con oltre 700 eventi e molte nuove iniziative.
Siamo orgogliosi del Festival che stiamo per annunciare, ma sappiamo che è solo un passaggio di un percorso complesso per costruire un’Italia (e un mondo) migliore. Qualche spunto di riflessione, dalle notizie di questi giorni.
Quattro punti che non possiamo eludere, perché condizioneranno fortemente anche il futuro dell’Italia. Spesso la politica è in ritardo, non solo nel nostro Paese, ma il “positive push” della società civile è sempre più forte.
L’ assistenza medica per tutta la popolazione mondiale, ormai “a portata di mano”, e il problema politico di garantire un’alimentazione adeguata. Le cifre sul benessere in Italia e le nuove forme di lotta sindacale all’insegna della sostenibilità.
La campagna lanciata nella Giornata della Terra mostra la complessità degli impegni sulla sostenibilità: dobbiamo cambiare i nostri comportamenti, ma anche agire nei Paesi in via di sviluppo, ripulire gli oceani e puntare su nuove tecnologie.
Si chiama cyberdisruption. Serve a vincere le guerre meglio delle battaglie sul campo, ma anche a diffondere idee sbagliate che inducono a scelte politiche miopi. Come si combatte? Con un grande impegno a informare sulle sfide che ci attendono.
In Cina l’altra metà del Cielo oggi conta di più, ma fatica a trovare compagni adeguati. Anche in Norvegia, l’empowerment femminile incontra difficoltà. Le donne, il governo e la riflessione di Giovannini su un diverso approccio al futuro.
Discussioni sulla pagina Facebook dell’ASviS: è davvero possibile un progresso che non distrugga il Pianeta? E che ruolo devono avere le imprese, spesso responsabili di gravi danni all’ambiente? Inoltre, povertà, censimenti e big data.
L’Alleanza non sarà assente dal confronto sui programmi per la nuova legislatura, sulla base degli impegni ottenuti prima delle elezioni. Il tentativo di un nuovo “Global compact” sulle migrazioni. Agblogbloshie, una vergogna che ci riguarda.
L’Agenda urbana di ASviS e Urban@it propone iniziative concrete per dare sostanza alla nuova legislatura. L’Action Plan della Ue segnala un rinnovato impegno sul clima, ma sulla “mitigation” le notizie non sono buone.
