L'accordo pre-elettorale impegna i firmatari su quattro punti: misure per la decarbonizzazione, efficiente energetica, cooperazione allo sviluppo e la lotta alla desertificazione, istruzione sul cambiamento climatico.
L’allarme arriva dall’Enea che, grazie ad un nuovo modello climatico, aggiunge altre sette zone a quelle minacciate dall’innalzamento dei mari. Tre sono in Abruzzo, una in Puglia e tre nelle isole.
Il Tfcd, organo del Financial Stability Board, ha analizzato le informazioni rilasciate dalle imprese sugli impatti climatici e sugli investimenti nella sostenibilità e chiede dati più completi su rischi e opportunità. 3/10/2018
L’agenzia europea Copernicus e il Rapporto dell’Unep 2018 sui gas serra allarmano: il 2018 è stato il quarto anno più caldo e, se le tendenze attuali proseguiranno, la temperatura globale aumenterà di tre gradi entro la fine del secolo. 14/1/2019
Gli economisti ambientali: una tassazione adeguata è in grado di velocizzare la decarbonizzazione, incentivando gli investimenti in tecnologie pulite. I ricavi possono essere utilizzati per affrontare gli effetti sociali. 9/7/2019
Diversificazione, istruzione, trasferimenti tecnologici. Questi gli strumenti per permettere ai Paesi in via di sviluppo di partecipare alla rivoluzione sostenibile. Senza, rischiano di scomparire.
Con 429 voti a favore, il parlamento Ue ha recepito l’appello degli scienziati e ha dichiarato apertamente la crisi climatica. Ma gli eurodeputati hanno anche invitato i governi ad affrontare il problema delle tre sedi. 29/11/2019
Taglio alle emissioni, dismissione dal carbone, diffusione delle auto elettriche. Il Pniec riorganizza gli obiettivi in chiave Green new deal. Ma la strada è ancora in salita. 24/1/20
Negli ultimi 100 anni l’utilizzo di acqua è cresciuto di sei volte. Sicurezza alimentare, salute, crescita economica ed ecosistemi dipendono tutti dalle risorse idriche, vulnerabili agli impatti del riscaldamento globale, dice Un water. 24/3/20
Per l'Agenzia europea per l'ambiente il rischio nel non cominciare a dismettere le vecchie centrali energetiche alimentate da combustibili organici è quello del "carbon lock-in", ovvero ostacolare la transizione verso uno sviluppo delle fonti rinnovabili.
