È notizia degli ultimi giorni l’intenzione di Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’Ipcc, il più grande organismo globale sulla scienza del clima. L’organizzazione ha l’importante compito di mappare, esaminare e riportare nel suo report (che esce ogni cinque-sette anni) le più interessanti pubblicazioni scientifiche, tecniche e socioeconomiche prodotte nel mondo sui cambiamenti climatici. Quello…
Fin dalla sua fondazione, Wwf Italia ha posto l'educazione al centro delle sue attività, consapevole che il cambiamento culturale è la chiave per affrontare le grandi sfide globali. Rientra tra i frutti di questo impegno il "Manuale della Rete educazione Wwf Italia", diffuso in occasione della Giornata mondiale dell’educazione, che propone un modello educativo innovativo…
È stato pubblicato il nuovo Global risk report, lo studio del World economic forum (Wef) giunto ormai alla ventesima edizione, che rappresenta un’analisi approfondita delle principali minacce che il mondo si troverà ad affrontare nei prossimi anni. Basato sul Global risks perception survey (Grps), che raccoglie le opinioni di oltre 900 esperti di tutto il…
Attualmente più di 60 milioni di persone in tutto il mondo lavorano in attività collegate alle Nature-based solutions (Nbs), per proteggere, conservare, ripristinare, utilizzare in modo sostenibile e gestire ecosistemi terrestri naturali. Ma, come sottolinea il rapporto "Decent work in Nature-based solutions 2024” pubblicato lo scorso dicembre da Ilo, Iucn e Unep, con i giusti…
Dal punto di vista della lotta contro il cambiamento climatico, il 2024 verrà ricordato soprattutto per il superamento della soglia degli 1,5°C, per la delusione della Cop 29 in Azerbaijan e per gli impatti, sempre più disastrosi, dei fenomeni metereologici estremi. Ma, come riporta un articolo di dicembre della Bbc, ci sono sette buone notizie…
Oltre tre quarti delle terre del mondo (il 77,6%) sono diventate permanentemente più aride negli ultimi trent’anni a causa dei cambiamenti climatici, della scarsità idrica e dell’uso non sostenibile del suolo. Le aree aride sono aumentate di circa 4,3 milioni di chilometri quadrati, arrivando a ricoprire il 40% di tutte le terre globali, escluso l’Antartide. Sempre più persone vivranno in zone…
“Ho avuto un’idea folle. E se tanti esperti impegnati per l’ambiente, per una società più giusta, insomma per uno sviluppo sostenibile, si mettessero insieme per trasformare il Paese nell’ottica delle future generazioni? Ti va di darmi una mano?” Così Enrico Giovannini, attuale direttore scientifico dell’ASviS, provò a raccontarmi brevemente nel 2015 quello che gli passava…
Il territorio italiano è uno dei più impermeabilizzati d’Europa e il continuo consumo di suolo determina un aumento dei rischi climatici e idrogeologici. Per questo il Piano di ripristino che l’Italia deve predisporre entro il 2026, in base al Regolamento europeo sul ripristino della natura, va strettamente connesso con le azioni di adattamento alla crisi…
Secondo l'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) il futuro della biodiversità globale è strettamente connesso alle pratiche agricole. L’agricoltura occupa attualmente il 37% delle terre emerse, un’estensione che rappresenta un nodo cruciale sia per la conservazione della natura sia per l’economia alimentare mondiale. Il rapporto “Agriculture and conservation”, pubblicato il 9 ottobre, esplora…
Negli ultimi 50 anni la dimensione media delle popolazioni di animali selvatici monitorati si è ridotta del 73%. È il dato principale che emerge dal Report “Living planet index” pubblicato dal Wwf. Basato su 35 mila tendenze demografiche e 5.495 specie di anfibi, uccelli, pesci, mammiferi e rettili, il Rapporto evidenzia come tra le varie…
