Più conflitti e spese militari fino al 5% del Pil, meno risoluzioni multilaterali e operazioni di peacekeeping. Tuttavia la cooperazione globale, seppur in crisi, resiste con iniziative a guida regionale. 20/01/26
Peggiora nel mondo il Corruption Perceptions Index di Transparency International. 122 Paesi su 182 restano sotto la soglia dei 50 punti, indicando livelli elevati di corruzione percepita. 17/03/26
Il presidente ha chiuso il 2025 ricordando che pace e giustizia, democrazia, donne e giovani sono la forza dell’Italia. Un “manifesto della sostenibilità”, in linea con l’Agenda 2030, che invita alla responsabilità e all’impegno di ognuno di noi. 8/01/26
Secondo Civicus Monitor solo 39 Paesi su 198 nel mondo garantiscono piena libertà. Il nostro Paese penalizzato per il Decreto Sicurezza, le restrizioni al diritto di protesta e la limitazione dell’attività giornalistica. 17/12/25
Dal 2006 al 2024 l’Italia registra un saldo migratorio di -817mila persone. 6,4 milioni gli iscritti all’anagrafe dei residenti all’estero. Aumentano mobilità giovanile, femminile e degli over 50. Il Rapporto Italiani nel mondo 2025. 15/12/25
La dodicesima edizione del documento Istat mostra progressi limitati nell’ultimo anno, ampie differenze Nord-Sud e performance inferiori alla media Ue su lavoro, istruzione e ricerca. Bene salute, sicurezza e rinnovabili. 1/12/25
Mentre gli Stati Uniti si ritirano e l’Unione europea rallenta, la Cina accelera la transizione energetica e sfrutta il suo potere commerciale per ridefinire gli equilibri della diplomazia climatica globale. [Da FUTURAnetwork] 28/11/25
All’evento sulla dimensione istituzionale dello sviluppo sostenibile, gli impegni della politica sull’obiettivo 0,7% di auto pubblico allo sviluppo e il confronto su cooperazione, pace e governance anticipante. 4/11/25
Il 10% delle persone si sente privo di sostegno, il 6% si dichiara spesso solo e l’8% non ha amici intimi. Uomini e giovani i più esposti. Servono più infrastrutture sociali e spazi digitali sicuri. 29/10/25
In Ucraina ogni sei mesi un’arma diventa obsoleta. Droni, sensori e micro-unità cambiano tattiche e logistica. Ma la Nato e l’Europa faticano a tenere il passo. [Da FUTURAnetwork] 21/10/25
