Quasi un bambino su quattro nell’Ue vive a rischio povertà ed esclusione sociale. In Italia la quota sale al 27%. Il costo della vita e le scarse politiche sul tema aggravano le disuguaglianze. 20/01/26
Il rapporto di Azione Contro la Fame fotografa la distribuzione della povertà alimentare in Italia, indica i limiti delle risposte di breve periodo e suggerisce le possibili leve per un’azione strutturale. 8/01/26
Nel 2025 la spesa media per la gestione dei rifiuti urbani sale a 340 euro annui a famiglia, mentre la raccolta differenziata supera la soglia europea del 65%. Forti i divari territoriali, con il Sud più caro e meno efficiente. 19/12/25
Il rapporto “Io sono Cultura 2025” di Fondazione Symbola evidenzia un settore in crescita per valore e occupazione, con un impatto totale di 302,9 miliardi. Aumentano imprese e giovani, mentre cresce la richiesta di competenze ibride. 15/12/25
Ondate di calore, siccità e alluvioni minacciano le città italiane, tra le più esposte d’Europa. La resilienza urbana passa da soluzioni basate sulla natura, giustizia sociale e governance integrata per comunità sostenibili. 6/10/25
Da ActionAid e Openpolis un’analisi su quante persone riusciamo ad accogliere, dove e che cosa offriamo. Servizi minimi, scarsa trasparenza nella gestione, negazione dei diritti e monitoraggi insufficienti tra le problematiche. 25/8/25
Il primo Report Mismatch Cnel–Unioncamere fotografa un mercato del lavoro in espansione ma squilibrato. Mallen: cronica carenza di figure tecniche. Brunetta: servono più investimenti nei servizi ad alta conoscenza. 4/8/25
Nel 2023 oltre 5,9 milioni di persone in Italia hanno vissuto una condizione di povertà alimentare. ActionAid sottolinea come il fenomeno colpisca anche chi, nonostante un reddito medio, non riesce ad accedere a un’alimentazione adeguata. 21/08/25
Secondo il Rapporto Unioncamere-Mediobanca-Tagliacarne, l’80% delle aziende ha avviato iniziative ESG, ma restano criticità nella misurazione delle emissioni e nella gestione dei rischi climatici. 30/7/25
In matematica gli studenti del sud e delle isole sono indietro di due anni. Non pesano però solo i gap territoriali, ma anche quelli tra diversi indirizzi e istituti. L’indagine di Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca. 8/7/25
