sfruttando le potenzialità del “Piano Olivetti per la cultura”, che prevede azioni per la partecipazione democratica, inclusiva anche dei gruppi sociali vulnerabili ed emarginati.
per le cittadine e i cittadini stranieri in attesa di giudizio.
allo scopo di coinvolgere la società civile italiana, e specialmente i giovani, nella progettazione del futuro comune.
per consentire al Paese di rafforzare la prospettiva di lungo termine promossa dall’Agenda 2030, nel rispetto delle future generazioni
che vivono nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr).
e potenziare i servizi di riabilitazione, anche allo scopo di ridurre la recidiva.
e per la costruzione della pace.
