Sviluppo sostenibile – Dalle origini all’Agenda 2030

Sviluppo sostenibile – Dalle origini all’Agenda 20302026-09-22T14:05:17+00:00

Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L’esigenza di ripensare il modello di crescita economica alla luce dei suoi impatti sull’ambiente risale agli anni Settanta, quando si afferma la consapevolezza che una crescita illimitata non sia compatibile con le risorse finite del Pianeta.

Da allora, il concetto di sviluppo sostenibile si è progressivamente affermato nel dibattito internazionale, fino a integrare le dimensioni ambientale, economica e sociale. Gli impegni assunti dalla comunità internazionale, dall’Agenda 2030 all’Accordo di Parigi sul clima, riflettono questa evoluzione e la crescente consapevolezza dei limiti planetari.

Così il nuovo modello di sviluppo fonda le sue basi sul rispetto per il futuro, sia del Pianeta, sia delle generazioni prossime.

1972

Conferenza di Stoccolma – La prima Conferenza delle Nazioni Unite sulla tutela dell’ambiente.

Pubblicazione del Rapporto Limiti allo sviluppo – Il Rapporto, commissionato al MIT dal Club di Roma, analizza le conseguenze della continua crescita della popolazione sull’ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana.

1977

Conferenza Mar de Plata – La prima iniziativa internazionale dedicata alle risorse idriche.

1987

Pubblicazione di Our Common Future (Rapporto Brundtland) – Il primo rapporto della Commissione mondiale dell’ambiente e dello sviluppo. Per la prima volta viene definito il concetto di sviluppo sostenibile.

1988

Creazione Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) – È il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici.

1990

Seconda Conferenza mondiale sul clima – Durante l’incontro venne presentato il primo Rapporto dell’IPCC.

1992

Conferenza di Rio (Summit della Terra) – La prima grande conferenza di capi di Stato sull’ambiente.

1995

Creazione del Consiglio mondiale delle imprese per lo sviluppo sostenibile – Una comunità globale guidata da leader aziendali che promuove lo sviluppo sostenibile come motore di competitività.

1997

Protocollo di Kyoto – É il primo trattato internazionale che prevede un impegno concreto e giuridicamente vincolante da parte dei Paesi sviluppati a diminuire le proprie emissioni di alcuni gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta.

2000

Obiettivi di sviluppo del Millennio – Otto traguardi globali da raggiungere entro il 2015

2002

Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile.

2009

COP15 – L’Accordo di Copenaghen parla di contenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C. Gli impegni, però, non sono vincolanti.

2010

COP16 – Gli Accordi di Cancun prevedono, tra le altre cose, l’istituzione del Green Climate Fund per trasferire 100 miliardi di dollari all’anno, fino al 2020, ai Paesi maggiormente esposti al rischio climatico.

2012

Conferenza di Rio – Prende avvio il processo che porterà alla definizione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile integrati nell’Agenda 2030.

2015

Approvazione dell’Agenda 2030 – Sottoscritta da 193 Paesi delle Nazioni Unite, tra cui l’Italia, per condividere l’impegno a garantire un presente e un futuro migliore per il Pianeta e per le persone.

COP21 – L’Accordo di Parigi prevede di mantenere l’aumento totale della temperatura ben al di sotto dei 2°C, e possibilmente entro 1,5°C. Ogni Paese deve produrre una Nationally Determined Contribution (NDC) con le strategie nazionali per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici.

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