Finanza e inclusione sono i due binomi tradotti in proposta da gruppi di under 35 chiamati dal Papa a contribuire e dare seguito concreto all’enciclica “Fratelli tutti”. Questi temi verranno trattati da The Economy of Francesco (19-21 novembre), la tre giorni sul tema che si svolgerà ad Assisi.
Il documento, presentato nei giorni scorsi in chiusura dell’Annual meeting del Fondo monetario internazionale, ha annunciato l’avvio di un confronto tra Paesi Ue ed extra Ue sugli approcci in materia di finanza sostenibile, creando un gruppo di lavoro per classificare le attività economiche verdi (tassonomie).
A dirlo è il Rapporto sull'economia dell'immigrazione della Fondazione Leone Moressa, che ricorda una volta di più l'importanza di partire dai dati per avviare un dibattito informato su questo tema.
La Conferenza episcopale italiana, attraverso il documento “La chiesa cattolica e la gestione delle risorse finanziarie con criteri etici di responsabilità sociale, ambientale e di governance”, ha consolidato la scelta di gestire le proprie risorse economiche con attenzione ai fattori Esg (environmental, social e governance).
Il documento è stato prodotto per analizzare e stimolare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva, dato il ruolo chiave che questi strumenti svolgono nella ricostruzione di un'economia sostenibile, “in cui i benefici della crescita siano distribuiti in tutta la società”.
Il policy brief, realizzato da Cdp think tank, analizza l’evoluzione del contesto macroeconomico e stima l’impatto di Next Generation Eu sull’economia italiana, simulando tre scenari epidemiologici differenti (pessimistico, base e ottimistico).
Il documento si è posto l'obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere gli esercizi pubblici - come bar e caffetterie - sul lavoro agile e sulla creazione di spazi in grado di accogliere gli smart worker.
L’edizione 2020, promossa da Aicoon, si è chiusa il 10 ottobre dopo due giornate di dibattiti e confronti sulle potenzialità trasformative dell’economia civile e sul nuovo protagonismo del Terzo pilastro.
Il documento, che ha analizzato il welfare aziendale nelle piccole e medie imprese dopo il Covid-19, ha evidenziato che “negli ultimi quattro anni le Pmi hanno sviluppato piani di welfare aziendale strutturati, e molte iniziative di welfare "su misura" sono state implementate per rispondere alla pandemia e ai suoi effetti”.
Il documento ha chiesto all'Unione di orientare le scelte future verso “un’economia del benessere '', ovvero un’economia al servizio delle persone e dell'ambiente (piuttosto che centrata sulla crescita economica e sul Pil), utilizzando gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 come quadro per raggiungere una ripresa giusta e socialmente inclusiva.
