Il documento ha chiesto all'Unione di orientare le scelte future verso “un’economia del benessere '', ovvero un’economia al servizio delle persone e dell'ambiente (piuttosto che centrata sulla crescita economica e sul Pil), utilizzando gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 come quadro per raggiungere una ripresa giusta e socialmente inclusiva.
La Carta, consegnata al Presidente Sergio Mattarella, ha riassunto in otto punti le proposte che già molte imprese hanno intrapreso: sostenere il valore del lavoro e delle persone, credere nella biodiversità delle forme d’impresa, promuovere l’inclusione sociale, valorizzare l’impresa come luogo di creatività, investire nell’educazione, proporre una nuova idea di salute, coltivare la cura dell’ambiente, favorire l’innovazione.
La giornata “Nature for life: business and finance day” ha richiamato l’attenzione sulla necessità di porre la natura al centro del processo economico e decisionale, lanciando iniziative centrate su una migliore rendicontazione dei dati e gestione del rischio.
La Commissione nazionale per la società e la Borsa ha recentemente pubblicato una call for evidence per acquisire elementi di valutazione sul regime volontario di adesione al reporting non finanziario, “in ragione dell’utilizzo sempre più frequente di elementi Esg nella selezione di investimenti e dell’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di finanza sostenibile”.
A poche settimane dalla legge di bilancio, Sbilanciamoci! dedica un nuovo ebook alla finanza pubblica. Nel sito dell’associazione, si legge che il manuale “La finanza pubblica per noi” vuole essere uno strumento per le associazioni, i movimenti, le campagne, i gruppi e i comitati locali, ma anche per studenti e cittadini che vogliono saperne di più.
Negli ultimi due decenni la partecipazione delle donne al mondo del lavoro è aumentata; anche la quota degli occupati tra i migranti e i loro figli sta crescendo in quasi tutti i Paesi Ocse; inoltre, un numero sempre più alto di persone lgbti dichiarano il loro orientamento sessuale nel posto di lavoro. Tuttavia, esistono ancora troppe disuguaglianze tra i lavoratori.
Il documento, dal titolo “Who on Earth can work from home?” ha fatto notare che, specialmente nelle nazioni in via di sviluppo, i giovani lavoratori scarsamente istruiti e lavoratori con contratti temporanei “hanno meno probabilità di lavorare da casa e sono più vulnerabili agli shock del mercato del lavoro da Covid-19”.
