Nonostante il 75% dei Paesi che hanno presentato le proprie Voluntary national reviews dichiari di aver coinvolto attori diversi nei meccanismi di governance, le azioni in questo campo sono ancora poco diffuse. 29/4/20
L’edizione 2016 del World Development Indicators (WDI) si distingue dalle precedenti in quanto tiene conto dei 17 Sustainable Development Goals e dei 169 target fissati dall’Onu, anche con il fine di stimolare il dibattito sui problemi di misurazione.
Nasce a New York un nuovo organismo dell'Onu: il Forum on Science, Technology and Innovation, che ha annunciato una piattaforma online per aggiornare la mappatura di iniziative, esperienze, programmi, per una migliore condivisione delle best practice a livello globale.
L'International Center for Climate Governance ha stilato una classifica delle istituzioni più importanti in materia di studi sui cambiamenti climatici e politiche sul clima. Aperte le votazioni per il concorso Best Climate Practices 2016.
Impegno sociale delle aziende in Italia: investimenti per un miliardo e 122 milioni di euro nel 2015
Nel VII Rapporto di indagine sulla Corporate Social Responsibility a cura dell’Osservatorio Socialis in collaborazione con Baxter, FS Italiane, Prioritalia e Terna, i dati più elevati degli ultimi 15 anni: l'80% delle imprese con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi su queste iniziative.
Il rapporto di Paris 21 sottolinea il legame tra la capacità di elaborazione delle statistiche e la possibilità di attrarre fondi su progetti per lo sviluppo. Da qui la necessità di aumentare il supporto economico e strategico ai Paesi più poveri nel settore.
La cultura manifatturiera torna nelle città grazie alle nuove tecnologie, le imprese rinnovano i prodotti. Maker Faire porta a Roma prodotti e servizi del futuro, dalla stampante 3D all’olio espresso, dal riciclo creativo ai robot domestici.
La Francia premia le auto meno inquinanti, Malta gli edifici più efficenti dal punto di vista energetico. In Italia la proposta di Legambiente per la riduzione delle emissioni e la tutela delle risorse naturali.
Mentre la Camera si è focalizzata su aspetti tecnici, il Senato ha recepito alcune proposte di ASviS per allargare la platea dei soggetti obbligati: public utilities, aziende che accedono a fondi pubblici o con impatto su società e ambiente.
Ecco il primo set di 95 indicatori italiani, relativi a 66 dei 241 indicatori scelti dall'Inter-Agency Expert Group delle Nazioni unite per misurare il progresso verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
