L’Istat ha diffuso i nuovi dati sul Benessere equo e sostenibile e sugli indicatori SDGs per l’Italia. L’ASviS contribuirà ad analizzarli e diffonderli, ma dobbiamo arricchire le informazioni sul capitale naturale, umano e sociale.
Ci sono iniziative importanti che arrivano dal mondo delle imprese impegnate sull’Agenda 2030. Anche il Governo ha proposto una “trilogia per il futuro”, ma i leader, nonostante l’invito del Capo dello Stato, preferiscono parlar d’altro.
Dobbiamo chiederci se l’applicazione delle nuove tecnologie renderà il mondo più sostenibile sul piano sociale o accentuerà le diseguaglianze. Intanto gli scienziati si uniscono, nel nome dell’Agenda 2030, per affrontare insieme i problemi globali.
Per l’Economist la battaglia sul clima si vince solo riassorbendo la CO2 che è già nell’atmosfera, soluzione difficile e costosa, ma indispensabile. Servono governi con capacità di visione e iniziative di sensibilizzazione.
A Bonn in questi giorni si cerca di rendere operativo l’Accordo di Parigi sul clima. Abbiamo le tecnologie per mitigare l’aumento, ma manca la volontà politica. Eppure gli scienziati ci avvertono che siamo vicini a un punto di non ritorno.
Dai luoghi degradati delle grandi metropoli è sempre più difficile uscire. Cop 23: il mondo cerca una soluzione al climate change ma si prepara ad accogliere milioni di persone costrette a fuggire dal riscaldamento globale.
Si discute molto e in molte sedi, in vista della prossima campagna elettorale. Ma quando davvero ci si interroga sui prossimi anni si scopre che i temi che contano non sono quelli che tengono banco nel dibattito quotidiano.
Le città cinesi sono tra le più avvelenate del mondo, ma Xi Jinping annuncia visione e coraggio su molti temi dell’Agenda 2030. Possiamo credergli? E si può costruire uno sviluppo sostenibile senza democrazia e diritti?
Che si parli di sicurezza alimentare, di economia mondiale o di cambiamento climatico, gli Obiettivi dell’Agenda 2030 sono fortemente intrecciati e vanno affrontati con un approccio sistemico.
Verso una campagna elettorale ricca di promesse ma senza scenari complessivi, il contrario di quanto propone l’ASviS dopo la presentazione del suo Rapporto 2017. Ocse: pesanti ritardi nel lavoro femminile e nell’istruzione.
