da quella sessuale a quella psicologica, sociale o economica, con adeguati quadri giuridici e finanziamenti.
assicurando adeguati servizi di welfare e condivisione delle responsabilità tra lavoratrici e lavoratori.
che compromette il benessere delle donne nonché il diritto all’indipendenza e alla maternità e introdurre un congedo di paternità pienamente retribuito, significativo e non simbolico.
attraverso il contrasto agli stereotipi di genere, a partire dal linguaggio e da percorsi educativi nuovi.
femminile e giovanile e perseguire la parità di retribuzione tra uomini e donne, incrementando il numero di donne nei luoghi decisionali e puntando su lavoro stabile e di qualità.
al fine di accrescerne la dignità.
basandoli su parametri standard, ad aggiornare periodicamente per allinearli al costo della vita.
cruciali per assicurare adeguati servizi di welfare per la famiglia, gli anziani disabili e la prima infanzia.
ad esempio prevedendo incentivi per le aziende che introducono misure di conciliazione o estendendo il congedo di paternità.
che ad esempio favorisca la partecipazione delle ragazze alle materie Stem, porti all’attivazione di percorsi di formazione continua e supporti la permanenza nel mercato del lavoro delle madri.
anche nell’ottica di ridurre le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro.
NewsArs22026-05-25T16:47:06+00:00
