anche attraverso l’uso dei dati forniti dal Sistema di contabilità economico-ambientale.
al fine di delineare meglio le strategie da perseguire e definire indicatori finanziari connessi alla tutela del capitale naturale e della biodiversità.
che incentivino l’uso efficiente della risorsa idrica, valorizzando gli sforzi compiuti negli anni per migliorare la contabilità idrica nei vari settori di impiego, compreso quello irriguo.
nella determinazione dei canoni di utenza dell’acqua pubblica, in coerenza con i principi generali di recente approvati a livello nazionale.ello regionale.
in grado di superare la logica emergenziale di risposta agli effetti climatico-ambientali, definendo le singole azioni come una “grande opera pubblica di conservazione e ripristino”.
nell’uso irriguo, industriale e civile dell’acqua, e integrare nei costi finali quelli ambientali, come previsto dalla Direttiva quadro sulle Acque e in applicazione del Decreto ministeriale 24 febbraio 2015, n. 39.
NewsArs22026-05-25T16:47:06+00:00
