Ogni Paese ha bisogno di istituzioni e strutture in grado di creare e sostenere società pacifiche. Lo dice il nuovo rapporto di Vision of Humanity, che in un altro recente documento analizza la posizione di 163 Stati rispetto al Goal 16.
Dall’ultima versione dell’indice Gpi non arrivano buone notizie: nel mondo la pace è in calo. Crisi politiche e terrorismo tra le cause, Nord Africa e Medio Oriente agli ultimi posti, regione subsahariana in miglioramento.
L'Institute for Economics & Peace ha proposto di ampliare la raccolta dei dati per misurare il Goal 16 con un nuovo sistema chiamato SDG16+ che correda il Positive peace index. Ma la strada per una copertura mondiale è ancora lunga. 5/4/2019
Un rapporto di Front line defenders indica che l’America Latina è l’area che garantisce meno protezione. Otto su dieci avevano già ricevuto minacce prima di essere uccisi. Il 13% delle vittime è donna. 5/2/20
Secondo il Global terrorism index, nel mondo è diminuito il numero di morti per attacchi terroristici, ma è aumentato il numero dei Paesi nei quali avvengono.
La Commissione ha dato il via a una consultazione pubblica online sulla base di domande scelte da un panel di cittadini. Si chiede ai partecipanti di indicare le loro priorità per le prossime strategie europee.
Depositata in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare i giovani e l’ambiente. Un vincolo per il legislatore, condiviso dall'ASviS e sottoscritto da molte forze politiche. 10/4/2019
A causa della mancanza di finanziamenti specifici, più della metà dei bambini rifugiati in età scolare non va a scuola. Solo il 24% di essi si iscrive alla scuola secondaria e il 3% a percorsi di istruzione superiore. 2/10/2019
Gli indigeni si trovano più spesso in condizioni di povertà. Le donne le più colpite, con scarse probabilità di concludere l’istruzione di base. Oil: fondamentale attuare la Convenzione n.169 per la tutela dei loro diritti. 6/2/20
Nel "Freethought Report 2017" dell'International humanist and ethical union emerge un quadro preoccupante in 30 Paesi, con nuove sentenze di morte per il reato di apostasia in Sudan e Arabia Saudita. Critiche anche all’Italia.
